Meditare aiuta a vivere a lungo? 5 consigli anti stress

anziani al tramonto

Cosa hanno in comune la donna più anziana del mondo, i centenari delle zone blu e i praticanti di mindfulness? 

Leggi e scoprirai:

1 – cosa dice la scienza sul rapporto tra mindfulness e longevità

2 – come la mindfulness è in grado di portare momenti di consapevolezza per una maggiore serenità e una migliore gestione dello stress.

3 – come mettere in pratica anche tu 5 semplici esercizi di consapevolezza.

UNA CENTENARIA MINDFUL

Alla domanda “Quale periodo della sua lunghissima vita lei preferisce?”, la signora Kane Tanaka, 119 anni, la donna più vecchia del mondo, di fronte alle candeline appena spente, senza scomporsi ha risposto: il presente.

Questa illuminata risposta data da una persona che ha raggiunto un simile traguardo, mi ha fatto molto riflettere.

Kane Tanaka

LE ZONE BLU

Da una ventina di anni ormai sono sotto osservazione le zone blu, le zone dove si concentrano percentuali anomale di ultracentenari.

Zone lontane tra loro (Ogliastra in Sardegna, Grecia, Okinawa, ecc) che hanno in comune stili di vita assolutamente salutari e stress-free.

Oltre ai fattori genetici, l’ambiente e lo stile di vita risultano determinanti per la salute e la longevità di questi simpatici ultracentenari.


IL DILEMMA DELL’ETERNITÀ

Sicuramente la signora Tanaka ha saputo condurre una vita con uno stress moderato o addirittura basso, se pensiamo che ha attraversato 2 guerre, 2 pandemie e catastrofi varie e si presenta ancora a noi così serena e tranquilla…

Anche gli abitanti dell’Ogliastra o di Okinawa sanno condurre una vita con un adeguato stato di consapevolezza.

Ma potrebbe esserci una correlazione tra atteggiamenti “mindful” e longevità? 

Noi che studiamo e pratichiamo mindfulness potremmo farci la seguente domanda: anche io potrò vivere così a lungo?

Ma lasciamo questi dilemmi esistenziali a super ricchi come Bezos e Zuckerberg che investono miliardi per far studiare i meccanismi dell’eternità e dedichiamoci alla corretta definizione della questione.

LO STRESS CI FA INVECCHIARE?

Non possiamo evitare lo stress, fa parte della nostra vita. 

Lo stress è un risposta dell’organismo ad uno stimolo negativo (sia della mente che del corpo) (H. Seyle, The stress of life, 1956)

Il nostro primordiale istinto “fight or flight” mai sopito, si risveglia di fronte a stimoli reali o immaginari, ma non siamo uomini primitivi.

Tutte le reazioni fisiologiche (produzione di cortisolo, aumento della pressione sanguigna, ecc) prodotte per sfuggire ad un animale feroce avevano poi la giusta fase di scarico fisico e di recupero (o più semplicemente diventavamo un pasto per il fortunato animale  ).

Oggi di fronte ai molteplici stressor che ci circondano, queste reazioni non hanno la giusta valvola di sfogo, a meno che non vi troviate faccia a faccia con un bello squalo nell’oceano.

Allora lo stress mal gestito può provocare molti nostri malanni, come l’invecchiamento precoce delle cellule, fenomeni ossidativi e altre patologie di tipo nervoso e fisico.

Addirittura si è scoperto che i telomeri, le piccole porzioni di dna correlate al nostro invecchiamento, possono essere influenzati negativamente da stati di stress cronico

STUDI SCIENTIFICI

La meditazione e un’attività di aumento della consapevolezza possono essere di grande aiuto, come dimostrato dalla scienza.

Quello che conta infatti è la qualità della risposta agli stressor. 

Oltre 8000 studi scientifici hanno convalidato gli effetti della meditazione sulla psiche e la salute umana, in svariate pubblicazioni si descrivono esperimenti di meditazioni con gruppi di volontari e analisi demografiche su popolazioni particolarmente longeve e in buona salute.

Gli studi hanno scoperto che l’allenamento alla consapevolezza ha “effetti positivi sulla percezione visiva, sull’attenzione sostenuta, sul benessere socio-emotivo, sull’attività cerebrale a riposo e sull’attività della telomerasi, un enzima importante per la salute a lungo termine delle cellule del corpo”.

Risultati veramente eccellenti, non credi?

E pensare che fino a pochi decenni fa sembrava che la meditazione fosse una stravagante attività per santoni o figli dei fiori, fortunatamente anche in occidente ormai la mindfulness sta prendendo sempre più piede.

LA STRADA VERSO LA SERENITÀ – MINDFULNESS e LONGEVITA’

  • Che esempi ci danno la signora Tanaka o i centenari di Ogliastra? 
  • Quanto la loro attitudine mentale ha contribuito alla loro salute?

Proviamo anche noi a introdurre abitudini salutari come la sana alimentazione, il movimento fisico e importanti relazioni sociali.

Ma soprattutto, ricordiamo cosa diceva un vecchio saggio… non conta cosa succede nella realtà intorno a te ma piuttosto come ti rapporti a essa.

  • Sappiamo reagire allo stress o ci facciamo sommergere? 
  • Come viviamo la nostra vita? sempre frenetica e inconsapevole?
  • Sappiamo essere consapevoli delle nostre risposte agli eventi?

Sul sito troverai molti esercizi e consigli per intraprendere un cammino di consapevolezza insieme a noi.

Intanto ti consiglio questi 5 ESERCIZI MINDFUL se non sai da dove iniziare; importante è gettare anche dei piccoli semi…

e ricorda che chi medita campa 100 anni… ah no, quella è la birra… ma ci siamo capiti .

  1. CREA MOMENTI DI CONSAPEVOLEZZA

    In diversi momenti della giornata, imposta alcuni allarmi sul tuo telefono scegliendo a caso gli orari.
    Ogni volta che suona l’allarme fermati, chiediti cosa stai pensando e cosa stai facendo in quel momento.
    Stai realmente prestando attenzione a quello che stai facendo? Sei nel presente?
    O la tua mente è rivolta a qualcosa nel futuro o nel passato?


    Se ci riesci, prova a tenere un diario giornaliero delle risposte. 

    Se non vuoi usare il cellulare per le notifiche, puoi usare dei fogliettini o post-it in giro per casa.

    Non giudicare le tue risposte, prendine atto solamente.

  2. FAI LA COLAZIONE CONSAPEVOLE

    Per un giorno a settimana almeno, smetti di fare colazione frettolosamente o ancora peggio guardando deprimenti notizie o chattando furiosamente al cellulare.

    Prenditi questo momento di inizio giornata tutto per te, assaporando con intensità e attenzione il tuo caffelatte, masticando con gusto ogni biscotto, scoprendone tutti i dettagli del profumo e del sapore. 

  3. LIMITA IL MULTITASKING

    Se diventi consapevole che stai attivando una situazione di multitasking, prova a focalizzarti su un’attività per volta.

    Sulla mia scrivania ho una bella clessidra da 3 minuti, quando vedo che sto subendo troppe distrazioni e ho troppi task contemporanei, attivo la clessidra e mi dedico per i 3 minuti solo al task principale.

    Esistono decine di app e programmi che ti aiuteranno nella gestione del tempo. Prova e vedrai che la tua efficienza nelle attività farà un bel passo avanti insieme a un calo dello stress.

  4. ESCI DALLE ABITUDINI PASSIVE

    Scegli un’attività routinaria e prova a svolgerla diversamente dal solito: costringerai la mente a staccare il pilota automatico e vedrai il mondo con nuovi occhi.

    Per esempio, prova a cambiare strada nel tuo tragitto lavorativo, cambia tipo di colazione, la sera apri un libro invece di accendere la televisione.

  5. SEMPLIFICA LA TUA VITA

    Non farti sommergere dagli eventi, stacca la spina di tanto in tanto prendendoti dei momenti tutti per te, dedicati ad attività piacevoli senza l’ansia del risultato, non caricare la tua giornata di impegni su impegni.

Questi sono solo piccoli esempi di quanto un serio cammino di consapevolezza potrebbe regalarci.

gobinde

informatico , blogger, appassionato di cammini di crescita personale, nutrizione e alimentazione. Da 20 anni la sua ricerca si incentra sul benessere fisico e spirituale dell'uomo.

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